Panoramica sulle principali infezioni dentali

 

Immagine di infezione dentale

 

Molto spesso i problemi relativi ai denti che allarmano i pazienti e li fanno precipitare dal dentista sono legati alle infezioni dentali. Parliamo di infezioni dentali quando per esempio nel caso della carie, i batteri sono giunti nella zona più profonda del dente e hanno dato luogo a un danno nei tessuti non solo dentali, ma anche circostanti. Analizzeremo i vari tipi di infezioni dentali, sicuramente sottolineando che si tratta di condizioni che devono essere immediatamente risolte con terapia farmacologica e intervento del dentista per scongiurare problemi più grandi.

 

Come si possono generare le infezioni dentarie?

 

  • Carie
  • Pulpite
  • Ascesso periapicale, che consideriamo il vero segno di infezione e può evolversi (come spiegato nel sito Dentistasangiovanniroma.it) dalla formazione di un granuloma dentale, o anche essere totalmente indipendente
  • Trauma
  • Pericoronite: Dente del giudizio che si fa spazio attraverso il tessuto gengivale

 

Presentazione delle principali cause di infezione dentale

 

La carie è un processo estremamente comune, ma spesso non dà sintomi fintanto che la sua evoluzione non dia esito a una pulpite. Ovviamente noi dentisti consigliamo sempre di fare visite periodiche e igiene. La carie può essere evitata con una buona igiene orale,sia domiciliare che professionale svolta ogni 6 mesi che aiuta a rimuovere la placca e il tartaro. E’ proprio la placca batterica, infatti, a produrre acidi che intaccano i tessuti duri del denti fino a giungere alla polpa, ed a provocare così la PULPITE.

 

Il dolore che insorge in seguito alla carie può non giungere a quel fastidio persistente, notturno e insistente rappresentato dal processo infettivo a livello della polpa se si elimina lo stimolo che la causa, ovvero curare immediatamente la carie.Infatti il dolore in genere insorge solo in seguito a stimolazione: calore, freddo, bevanda o cibo dolce, spazzolamento.

 

La pulpite (infiammazione della polpa dentale) è in genere causata da carie in stato avanzato, ma può insorgere anche in seguito a eventi come traumi. La pulpite può essere reversibile o irreversibile. Una volta che il dente viene trattato endodonticamente tramite una cura canalare abbiamo una pulpite reversibile perchè è intervenuto il dentista. Quando lo stimolo persiste e quindi a contatto con il caldo o il freddo, il dolore può durare un minuto o più.

 

Talvolta il dolore risulta spontaneo, l’infiammazione della polpa non curata può causarne la necrosi, ovvero la morte cellulare. Quando abbiamo questa necrosi, il dolore cessa per alcune ore o settimane per poi ripresentarsi in seguito quando il tessuto che circonda il dente si infiamma (parodontite apicale) che spesso determina anche mobilità del dente, o se si forma una raccolta ascessuale costituita da del pus (ascesso), siamo in presenza quindi di una VERA E PROPRIA INFEZIONE.

 

Immagine di bocca con infezioni dentale

 

Quali sono i sintomi?

 

Il dente risulta mobile, estremamente sensibile al tatto e spesso possiamo trovarci difronte a un gonfiore, limitato o piuttosto esteso se non viene risolto in tempi brevi, perché continua a diffondersi nei tessuti circostanti. Quando l’ascesso periapicale infiltra nei tessuti circostanti parliamo di cellulite, un caso piuttosto grave.

 

L’ascesso periapicale (un accumulo di pus intorno alla radice del dente) può insorgere quando l’infezione provoca la necrosi della polpa con sviluppo di infiammazione attorno alla radice del dente, notiamo a livello gengivale una bollicina caratterizzata dalla presenza di materiale infetto.

 

Altra causa di infezione è il trauma. In genere un trauma determina la frattura di un dente: l’elemento si spezza e la polpa viene esposta all’ambiente esterno, e questo può causare pulpite, un ascesso apicale e a volte discromia del dente,determinata dalla necrosi, precoce o tardiva. In questi casi, tanto più e repentino l’intervento del dentista tanto più possiamo alvare l’elemento ed evitarne l’estrazione.

 

La pericoronite è l’infiammazione e l’infezione della gengiva che circonda la corona di un dente, in genere un dente che si fa spazio attraverso la gengiva (in eruzione) o che non riesce a farsi spazio (incluso). Di solito insorge intorno a un dente del giudizio (quasi sempre inferiore) in eruzione, ma può riguardare qualsiasi dente.

Nei primi anni di età, quando erompono i primi dentini o addirittura nelle fasi in cui si passa dalla dentizione decidua a quella permanente, i bambini soffrono molto per l’infiammazioni delle gengive attorno ai denti.

 

Anche la sinusite è una forma di infiammazione che spesso erroneamente viene associata ai denti, soprattutto proveniente dai denti superiori che si trovano vicino al seno paranasale, in particolare se insorge quando la persona è raffreddata o lo è stata di recente. Altri sintomi indice di sinusite sono cefalea, indolenzimento e gonfiore della cute sopra il seno interessato. Talvolta queste sinusiti possono essere anche provocate da denti superiori trattati male endodonticamente e possono esitare in infezioni del tessuto intorno alle radici e quindi anche infezioni dei seni mascellari.

 

L’infezione è la più grave complicanza associata al mal di denti o alle patologie che possono essere assoite alla bocca. Nei casi peggiori l’infezione può diffondersi dall’area del dente ai tessuti circostanti. Da un dente superiore, l’infezione può diffondersi ai seni paranasali (provocando sinusite) o a una grossa vena alla base del cervello chiamata seno cavernoso, provocando trombosi del seno cavernoso. L’infezione di un dente inferiore può diffondersi sotto la lingua. L’infezione del pavimento della bocca sotto la lingua è detta angina di Ludwig e comporta un gonfiore tale da ostruire le vie aree. La trombosi del seno cavernoso e l’angina di Ludwig possono essere letali e richiedono un intervento immediato.

 

Sicuramente chi ha mal di denti deve consultare il proprio dentista e allarmarsi nel caso in cui inizino le seguenti complicanze che, associate a mal di denti, fanno dedurre che si tratti di infezioni di origine cosiddetta odontogena:

 

  • Cefalea e/o stato confusionale
  • Febbre
  • Edema o indolenzimento del pavimento della bocca

 

Le persone che presentano segnali d’allarme o riscontrano edema che talvolta può giungere sino alla zona periauricolare (attorno all’orecchio) o periorbitale (attorno a un occhio) devono allertare il dentista e se necessario recarsi immediatamente in ospedale. Chi non presenta segnali d’allarme, ma accusa edema alla mascella, dolore estremamente intenso o perdita di pus alla base di un dente deve recarsi dal dentista quanto prima. Altri che lamentano un semplice mal di denti devono consultare il dentista, ma rimandare di qualche giorno non è grave, se ovviamente trattasi di 1 o 2 giorni.

 

Foto di ascesso periapicale

 

Cosa fa il dentista in caso di infezione dentale

 

Il dentista inizia ponendo al paziente domande sui sintomi e sull’anamnesi. Quindi procede con l’esame del viso, della bocca e dei denti. I risultati dell’anamnesi e dell’esame obiettivo consentono al medico di suggerire la causa del mal di denti e gli eventuali esami da effettuare. Sicuramente seguirà una piccola lastra endorale o se necessaria una ortopanoramica o una tac. Addirittura se si sospetta trombosi del seno cavernoso o angina di Ludwig, viene eseguito un esame diagnostico per immagini, in genere la tomografia computerizzata (TC) o la risonanza magnetica per immagini (RMI), ma fortunatamente sono rari questi casi.

 

Trattamento di un infezione dentale

 

Il trattamento di queste infezioni associate spesso a dolore prevede l’uso di antidolorifici e anti-infiammatori, molto frequentemente associati ad antibiotici: importantissimo specificare al dentista se sono delle allergie o delle malattie come ad esempio problemi al cuore, o diabete, o se si assumono anticoagulanti in modo che il medio dia la terapia il più corretta possibile al paziente.

 

Spesso ad esempio per alleviare il fastidio della pericoronite può essere utile sciacquare la bocca 3 o 4 volte al giorno con un antisettico a base di clorexidina o acqua salata (1 cucchiaio di sale sciolto in un bicchiere di acqua calda, a temperatura non maggiore di una normale tazza di caffè o tè) o anche con acqua e acqua ossigenata. L’acqua salata/ossigenata va tenuta in bocca sul lato interessato fin quando non si raffredda, quindi sputata e immediatamente sostituita con un altro sorso.

 

I dolori da dentizione nei bambini possono essere trattati con paracetamolo o ibuprofene (il dosaggio varia in base al peso del bambino). Altre opzioni includono masticare biscotti o cracker duri o addentare qualcosa di freddo (come anelli da dentizione contenenti gel). I prodotti da dentizione da banco contenenti benzocaina pongono gravi rischi per i lattanti e i bambini e non devono essere usati.

 

Nei rari casi di trombosi del seno cavernoso o angina di Ludwig è necessario procedere all’immediato ricovero in ospedale, rimozione del dente infetto e somministrazione di antibiotici per via endovenosa.

 

Indicazioni di base per gli anziani

 

Le persone anziane sono maggiormente soggette a carie della superficie radicolare, di norma a causa della recessione gengivale e della bocca secca causata da farmaci. La parodontite spesso insorge nella prima età adulta. Se non curata, comunemente determina dolore e perdita dei denti in età avanzata, spesso associata a infezione e ascessi parodontali

 

Punti principali da considerare nella cura di un’infezione dentale

 

La maggior parte dei mal di denti è dovuta a carie o alle relative complicanze (come la pulpite o un ascesso). In genere sono sufficienti il trattamento dei sintomi : il dentista farà delle otturazioni o delle terapie canalari associandole a terapia antibiotica da prendere prima. Gli antibiotici vengono prescritti in caso di ascesso, necrosi della polpa (con segni di infezione come febbre, arrossamento o gonfiore) o problemi più gravi.

 

Un’infezione dentale che si è diffusa al pavimento della bocca o al seno cavernoso è una complicanza molto rara, ma grave, che richiede immediata attenzione. Le infezioni dentali raramente causano sinusite, ma quest’ultima può causare dolore che sembra provenire dai denti. La terapia nel caso di pericoronite, che spesso è associata a una difficile eruzione dei denti del giudizio, viene rappresentata da antibiotico ed estrazione del dente del giudizio che l’ha provocata.

 

Cerca il miglior centro dentistico della tua zona ➜

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.