Lifting viso: come si effettua e periodo post-operatorio

 

 

Il lifting al viso si colloca tra le dieci operazioni di chirurgia estetica più richieste a livello mondiale.

 

Le strutture ospedaliere che desiderano soddisfare i propri clienti, offrendo loro anche questo tipo di operazione, devono disporre di strutture adeguate, personale preparato, chirurghi specializzati e strumentazioni di alta qualità.

 

Data la delicatezza della zona del volto e l’importanza che riveste l’accuratezza dell’intervento, sarà indispensabile dotare la struttura di strumenti all’avanguardia, realizzati con materiali resistenti e in grado di garantire una sterilizzazione efficace.

 

Bisturi, pinze, lame e tutti gli strumenti potranno essere acquistati presso rivenditori specializzati come medicalcenteritalia.it, dove è possibile trovare una vasta gamma di articoli medici e chirurgici di prima scelta.

 

Di seguito analizzeremo nel dettaglio i passaggi da seguire per garantire ai pazienti interventi di lifting al viso sicuri e dai risultati ottimali.

 

L’allestimento della sala operatoria e la preparazione degli strumenti

 

Prima della preparazione del paziente e dell’inizio dell’operazione, il team che assisterà il chirurgo nel corso dell’operazione deve occuparsi dell’allestimento della sala chirurgica.

 

Questo è un passaggio fondamentale e deve essere effettuato seguendo le linee standard, in quanto consente di limitare i rischi di problemi intra e post operatori, nonché di contenere il rischio di infezioni.

 

Il chirurgo estetico deve avere a disposizione tutti gli strumenti, monouso o sterilizzati, necessari per portare a compimento il proprio intervento in massima sicurezza e per garantire al paziente i migliori risultati. Questi dovranno venire posizionati in modo tale da rendere più rapido e agevole l’operato del chirurgo.

 

Per accelerare la preparazione delle strumentazioni ed evitare errori legati alla loro disposizione, è possibile acquistare kit personalizzati.

 

La preparazione del paziente

 

Terminato l’allestimento della sala e completata la preparazione della strumentazione, il team dovrà occuparsi del paziente, il quale dovrà innanzitutto essere messo a proprio agio.

 

La posizione da far assumere al soggetto dovrà essere decisa dal chirurgo e dall’anestesista, ma in genere, trattandosi di un’operazione che riguarda il viso, viene preferita la posizione supina, a meno che non esistano controindicazioni legate alle condizioni generali o alla necessità di effettuare interventi aggiuntivi.

 

Il corretto posizionamento, oltre a rendere più agevole l’operato del chirurgo, garantendo un facile e rapido accesso alle sedi sulle quali deve intervenire, limita la comparsa di problemi circolatori, respiratori e muscolari, nonché cadute accidentali. La lunga durata dell’intervento di lifting, il quale può durare fino a 3 ore, rende ancora più importante posizionare il paziente in modo adeguato.

 

A questo punto, si procede con l’anestesia generale oppure con l’anestesia locale unita alla sedazione.

 

Lifting al viso: le fasi intra-operatorie

 

L’intra-operatorio prevede l’attuazione di procedure prestabilite che consentiranno al chirurgo di distendere la pelle ed eliminare rughe e segni d’espressione.

 

In particolare, provvederà a:

 

  • effettuare delle incisioni in aree che consentiranno al paziente di celare le cicatrici con i capelli, o comunque in aree non visibili. Data l’assenza di incisioni in corrispondenza dell’attaccatura dei capelli dietro la nuca, la persona potrà tenere i capelli legati in alto senza correre il rischio di mettere in mostra delle cicatrici;

 

  • stirare le fasce muscolari tirandole indietro e in alto, eliminare le parti in eccedenza e suturare;

 

  • rimuovere eventuale adipe in eccesso nell’area sotto-mandibolare;

 

  • distendere la cute sopra i muscoli, eliminare quella in eccesso e suturare.

 

 

Dopo aver cucito le incisioni, verranno applicati dei bendaggi che garantiscano una moderata compressione della zona, così da proteggere le ferite fino a completa guarigione, mantenere i muscoli in posizione e limitare la comparsa del gonfiore.

 

Aiutare il paziente ad affrontare la fase post-operatoria

 

La preparazione del paziente al post-operatorio deve avere inizio prima dell’intervento e, preferibilmente, in fase decisionale, così da consentire una corretta valutazione della situazione che si troverà ad affrontare.

 

In particolare, è importante far presente che, al termine dell’operazione, potranno comparire gonfiore del viso, ecchimosi e arrossamenti, nonché un lieve dolore non sempre presente.

 

L’area in cui vengono eseguite le suture potrà essere soggetta a lieve perdita di capelli, i quali, in corrispondenza delle cicatrici, potrebbero non ricrescere.

 

Molto importante inoltre avvertire il paziente della possibile comparsa di debolezza muscolare in alcune aree del viso, la quale potrebbe risolversi spontaneamente o divenire permanente.

 

Dopo l’operazione, il paziente dovrà stare a riposo per 24/48 ore, rimanendo preferibilmente a letto ed evitando qualsiasi sforzo.

 

Il personale medico dovrà provvedere alla sostituzione della medicazione il giorno successivo all’operazione, mentre 4 o 5 giorni dopo sarà possibile rimuovere sia i bendaggi sia i punti di sutura. Da questo momento il paziente potrà procedere al lavaggio dei capelli, avendo cura di eseguire le operazioni in modo molto delicato ed evitando l’uso di tinture per almeno altre due settimane.

 

La ripresa delle normali attività quotidiane potrà avvenire non prima di due o tre settimane dopo l’intervento.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.