Lifting del viso, intervento e costi

Perché fare il lifting al viso? Cerchiamo di scoprire la procedura  dell’intervento, i rischi ed i costi.

Il passare inesorabile del tempo congiuntamente alle intemperie a cui siamo sottoposti per i frenetici ritmi della quotidianità, comportano in un dato momento del ciclo della vita, l’insorgere di rughe e rilassamenti cutanei i quali possono ben presto culminare in un cedimento generale della pelle e del collo. Questi sono i fattori che finiscono per il conferire al nostro volto un aspetto spento, spossato e poco tonico.
Non è facile doversi rassegnare ai segni che il tempo incide sulla nostra pelle, specie se in un’area così visibile come il volto. Allo specchio è come se non riuscissimo a ritrovare noi stessi e questo finisce presto per generare frustrazione e un maniacale attaccamento nostalgico ad un’epoca ormai tramontata.

I segni più tipici dell’invecchiamento della pelle, che provocano inestetismi, sono la comparsa di evidenti solchi e marcate rughe ai lati degli occhi; un susseguirsi fitto di minuscoli segni sul labbro superiore; discromie cutanee (macchie irregolari e di diverse sfumature sparse sul volto) e perdita di tonicità delle guance le quali assumono un aspetto incavato.
Tuttavia, gli incredibili progressi della moderna chirurgia estetica permettono oggi di bloccare questo processo degenerativo interessante i tessuti del viso attraverso un intervento di ringiovanimento del volto, più comunemente conosciuto come lifting facciale.

Lifting al viso: come si svolge l’intervento?

Il lifting al viso è un intervento chirurgico dalla durata variabile tra le 3 e le 5 ore che si svolge in sala operatoria sotto anestesia locale e, solo in determinati casi e a discrezione del chirurgo, totale.

 

lifting al visoL’obiettivo ultimo è ridare vigore e luminosità al volto senza provocare alterazioni alla naturale fisionomia del paziente. Ad oggi è l’unica tecnica estetica esistente che permette di raggiungere risultati persistenti nel tempo: i suoi effetti infatti possono durare fino a dieci anni, a differenza di altre tecniche alternative non chirurgiche come fillers ed elettrostimolazioni, le quali hanno una durata temporanea anche di sole poche settimane.
L’intervento si concretizza in una procedura di sollevamento dei tessuti che interessano non soltanto la cute come avveniva fino a qualche tempo fa, ma anche le fasce muscolari sottostanti, in maniera tale da appianare le rughe e ridare tono al viso rimpolpandolo. Ciò avviene nel pieno rispetto dei lineamenti e secondo delle procedure atte a raggiungere un risultato equilibrato, naturale e armonioso.

 

In concreto, il chirurgo opera una piccola incisione dietro il lobo dell’orecchio o sulla fronte. Non sono però escluse altre zone, ciò dipenderà dal tipo d’intervento da realizzare. A ogni caso clinico corrisponde infatti un’anamnesi, una storia precisa ed esigenze altrettanto soggettive.
L’incisione serve a stirare la pelle, a sollevarla e fissarla con dei piccoli punti di sutura impercettibili e a rimuovere i tessuti eventualmente in eccesso.

 

L’intervento può comportare un ricovero ospedaliero del tipo “day hospital”, ma per precauzione è possibile che il chirurgo predisponga un ricovero fino a un paio di giorni laddove fosse preferibile un monitoraggio stretto delle condizioni del paziente a scopo cautelativo.

 

Successivamente il medico prescrive qualche giorno di riposo a casa e una graduale ripresa delle proprie attività quotidiane in quanto generalmente il post-operatorio prevede dei gonfiori al di sotto degli occhi e lungo le guance, che si riassorbono in media nell’arco di 4-5 giorni. Inoltre, esiste la possibilità che si manifestino nei primi giorni immediatamente successivi all’operazione delle asimmetrie interessanti l’articolazione della bocca e dei formicolii lungo le guance, che seppur lievi, risultano essere alquanto fastidiosi. Questi disturbi impiegano circa una decina di giorni prima di scomparire del tutto.
Lifting al viso: quali tipi di intervento?
Le procedure in grado di eliminare lassità cutanee sono molteplici e possono essere eseguite singolarmente o in combinazione tra loro.
Tra i più comuni interventi, ormai eseguiti all’ordine del giorno, citiamo:
il lifting della fronte, altrimenti noto come lifting mannequin, il quale elimina le rughe orizzontali della fronte e solleva la coda del sopracciglio;
il lifting delle guance che interviene sulle rughe e sui cedimenti cutanei della guancia attenuando i rilassamenti che colpiscono l’area fra il naso e l’angolo della bocca;
il lifting del viso sottomuscolare che rimuove o solleva i tessuti prolassati e ripristina l’originaria tensione dei muscoli facciali.

 

Lifting facciale: quali i rischi?

L’intervento del lifting al volto è un’operazione divenuta ormai molto comune e l’Italia vanta nomi importanti in ambito di chirurgia estetica, ovvero medici affermati e tecnicamente molto qualificati.
Le complicanze che possono manifestarsi sono rare, facilmente gestibili e risolvibili a condizione che ci si rivolga a medici specializzati di chiara fama e che gli interventi abbiano luogo all’interno di strutture autorizzate e riconosciute dal sistema sanitario nazionale. Fondamentale è la fase pre-operatoria dove sarà necessario sottoporsi a una serie di accertamenti medici per comprovare l’ottimale stato di salute del paziente al fine di accertare se vi siano i dovuti presupposti per poter procedere con l’intervento.lifting al viso

 

Infatti, nel caso di pazienti che presentino patologie quali diabete, ipertensione, malattie cardiache o polmonari, allergie a farmaci, il rischio di possibili complicanze aumenta.
Nella fattispecie i rischi connessi al lifting facciale sono: ematomi, infezioni, dolori sparsi, decorso intermittente della guarigione delle ferite, cicatrici ipertrofiche, lesioni del nervo facciale, alterazione della sensibilità, perdita dei capelli nelle zone incise e insoddisfazione rispetto ai risultati estetici prospettati.
Per ridurre al minimo i rischi connessi con un lifting facciale è essenziale seguire scrupolosamente le indicazioni del medico e prima e dopo l’operazione.

 

Lifting del viso: quanto costa?

Il costo di un lifting facciale varia in funzione del tipo di lifting e delle procedure da eseguire. In base all’estensione della zona da trattare, le condizioni dei tessuti e la complessità dell’intervento da porre in essere, il costo può variare in modo considerevole. La spesa da preventivare può arrivare anche fino a 8.000,00 €. In linea di massima un lifting facciale di base oscilla tra i 4.000,00 € e i 6.000,00 € per un minilifting, e tra i 6.000,00 € e gli 8.000,00 € per un lifting facciale completo.

 

lifting al visoIl costo è giustificato dalle varie voci comprese nella prestazione, vale a dire valutazione iniziale, analisi, operazione, sala operatoria, personale paramedico e controlli post-operatori.
Un’altra variabile che può far lievitare il prezzo in modo esponenziale è certamente la fama e il prestigio del chirurgo a cui ci si rivolge.

Una pratica che si è diffusa recentemente è il cosiddetto turismo medico. Si tratta di un fenomeno in crescita che vede sempre più persone combinare un intervento estetico a una vacanza, meglio addirittura se in una località esotica.

Ciò che alimenta i flussi diretti verso l’estero è il vantaggio di poter abbattere in modo consistente il budget di spesa per un qualsiasi tipo di intervento di chirurgia estetica. Le località al momento più gettonate sono l’Europa dell’Est, la Tunisia e i Paesi dell’America latina.

 

Nel caso di un lifting al viso però è decisamente da sconsigliare in quanto i rischi connessi sono molto alti rispetto al risparmio conseguibile.

Per citare un esempio: un lungo volo di ritorno dopo un lifting al volto aumenta il rischio di sviluppare una trombosi venosa acuta. Inoltre, esistono paesi in cui gli ordinamenti vigenti non prevedono come invece avviene in Italia, il conseguimento di una certificazione che attesti la specializzazione in chirurgia plastica.

 

Ci si chiede inoltre come si possano verificare le credenziali di un medico straniero e come si possa eventualmente ovviare alla situazione in cui si necessiti di assistenza medica in un periodo successivo all’operazione.

 

Il consiglio è di ponderare attentamente ogni singolo aspetto e non soltanto quello economico. In ogni caso e prima di compiere scelte azzardate, si potrebbe prendere in considerazione la possibilità di attivare un finanziamento, meglio se a tasso zero o ridotto.

 

 

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