Rimozione xantelasmi: quale il costo?

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Il costo per la rimozione degli xantelasmi varia in base alla tecnica usata.

La rimozione degli xantelasmi può avvenire in molti modi, alcuni costosi, altri meno. Ecco cosa c’è da sapere a riguardo, e un focus su questo fastidioso inestetismo, sulle sue cause, sui trattamenti più praticati, sui prezzi, sulle più efficaci modalità di scelta del medico e della clinica.


 

Xantelasmi: cosa sono?

 

La rimozione degli xantelasmi è spesso una necessità. Sia chiaro, gli xantelasmi non sono mai nocivi dal punto di vista della salute. Sono a tutti gli effetti dei semplici inestetismi. Dunque, in quanto tali, deturpanti.

Si presentano come delle macchie rilevate di colore giallastro, in genere posizionati intorno agli occhi. Sul piano fisiologico, sono dei depositi di grasso e di colesterolo. Le cellule che compongono gli xantelasmi, infatti, sono per il 98% macrofagi da lipidi.

La comparsa degli xantelasmi è legata alla colesterolemia, ovvero ai valori di colesterolo nel sangue. Tuttavia, in alcuni casi alla presenza degli xantelasmi non corrisponde un valore significativo di colesterolemia. Ciò può accadere in quanto è sufficiente aver sofferto in passato di colesterolemia alta per sviluppare gli xantelasmi.

La comparsa degli xantelasmi avviene in genere dopo i quarant’anni. Passati i sessanta, il rischio di sviluppare questo inestetismo cresce in maniera esponenziale. In proporzione, le donne ne sono affette più degli uomini.

 

Costo rimozione xantelasmi: prezzi medi
     
  Da A
Rimozione degli xantelasmi con peeling chimico 50,00 € 120,00 €
Rimozione degli xantelasmi con FELC 100,00 € 700,00 €
Rimozione degli xantelasmi con laser CO2 100,00 € 700,00 €
Blefaroplastica 1.300,00 € 4.000,00 €

 

 

N.B.: I prezzi indicati sono frutto di stime e, pertanto, sono da ritenersi puramente orientativi.

 

 

Rimozione xantelasmi: quando è indicata?

 

Come abbiamo già specificato, gli xantelasmi, anche quando presenti in quantità rilevanti, non costituiscono mai un rischio per la salute. Certo, segnalano in molti casi uno squilibrio nei valori di colesterolo nel sangue ma possono essere considerati a tutti gli effetti un secondarismo innocuo.

Sono altre le motivazioni, e non la salute, a spingere verso la rimozione degli xantelasmi. Per la precisione, motivazioni di tipo sociale e psicologico. Gli xantelasmi infatti rappresentano uno degli inestetismi più odiati in assoluto, e perché in grado realmente di deturpare un viso e per la zona coinvolta (gli occhi) che ne causa una visibilità elevata.

Inoltre, dal momento che si manifestano come macchie rilevate, sono difficili da nascondere anche con il make up più pesante e coprente.

 

 

Come funziona la rimozione degli xantelasmi?

 

Gli xantelasmi rappresentano un disturbo abbastanza comune, specie in seno alla popolazione anziana. Nel corso dei decenni, quindi, sono stati sviluppati trattamento ad hoc per l’eliminazione di questo inestetismo. A seconda della gravità e della capacità di sopportazione del paziente, si opta per l’uno o per l’altro metodo. Eccoli descritti nel dettaglio.

 

  • Peeling chimico. Rappresenta l’ideale per la rimozioni di xantelasmi poco estesi e poco rilevati. Il peeling consiste nell’applicazione topica di soluzioni a base di acido tricloroacetico. Il metodo è efficace ma fastidioso. In primo luogo, perché l’idea di applicare una sostanza chimica così vicino al bulbo oculare spaventa molti. Secondariamente perché l’odore dell’acido tricloroacetico è davvero pungente.

 

  • Trattamento con FELC. Con questo termine si intende un dispositivo elettromedicale in grado di indirizzare verso una zona precisa un flusso abbondante di elettroni. Viene utilizzato per inestetismi lievi, e quindi anche per gli xantelasmi non gravi. Il FELC vaporizza letteralmente gli xantelasmi per mezzo del calore, senza però trasferire la variazione di temperatura ai tessuti “sani”. Entro qualche giorno dal trattamento, sugli ex xantelasmi si forma una crosta, destinata a “cadere” in modo spontaneo (come se fosse dovuta a una ferita).

 

  • Trattamento Laser CO2. Il meccanismo è simile al trattamento precedente. In questo caso, però, si utilizza un laser e la papula non viene bruciata, bensì direttamente vaporizzata. Il laser agisce sullo strato del derma più superficiale, quindi non intacca quelli profondi. Effetti collaterali di rilievo non ce ne sono. Tuttavia, visto il meccanismo d’azione, risulta realmente efficace solo sugli xantelasmi meno rilevati. Il recupero, a differenza del trattamento FELC, è immediato.

 

  • Blefaroplastica. E’ un intervento di chirurgia estetica vero e proprio. Può essere considerato, vista l’invasività attribuita al concetto di operazione chirurgica, solo nei casi estremi. Ovvero, quando gli xantelasmi sono numerosi, grandi e molto rilevati. La blefaroplastica prevede una resezione chirurgica dei depositi di grasso e una conseguente ricostruzione “plastica” della palpebra. In genere non lascia cicatrici, o comunque esse risultano invisibili perché nascoste nelle pieghe della pelle.

 

 

Rischi e complicanza della rimozione degli xantelasmi?

 

I rischi e le complicanze degli xantelasmi dipendono principalmente dal tipo di trattamento. In linea di massima, però, si può però affermare che siamo nel campo della sicurezza quasi assoluta. La rimozione degli xantelasmi è una pratica che, a prescindere dal metodo, viene eseguita ormai da parecchi decenni.

C’è un rischio condiviso da tutti i trattamenti: la recidiva. Essi, infatti, agiscono sulla situazione presente, sulla diretta manifestazione del disturbo. Se però questo è causato da una condizione organica, ovvero dalla colesterolemia alta, è possibile che l’inestetismo si ripresenti di nuovo. Dunque abbiate cura di curare il disturbo anche a un livello più generale.

Per il resto, l’intervento con la minore quantità di rischi e complicazioni è il laser CO2. Esso è niente affatto invasivo, non lascia cicatrici e nemmeno una sensazione di dolore. Sensazione diversa per il FELC, che può causare una sensazione di lieve bruciore e causa comunque la formazione della crosta. L’acido tricloroacetico, in linea di massima, è innocuo ma l’applicazione è comunque almeno un po’ rischiosa, in quanto vi è sempre una probabilità che la soluzione venga a contatto con gli occhi.

Il trattamento più pesante rimane però la blefaroplastica. Non perché presenti rischi in sé, ma perché molto banalmente si tratta di un intervento chirurgico. Occorre stare attenti al rischio infezione, al rischio ematoma etc. Il periodo di recupero, in virtù dei punti di sutura, può durare anche due settimane.

 

 

Rimozione xantelasmi: quale il prezzo?

 

La rimozione degli xantelasmi non è, in genere, costosa. Certo il prezzo dipende dal tipo di trattamento. La blefaroplastica, per esempio, è la terapia che costa di più, mentre quella che cosa di meno è l’applicazione di acido tricloroacetico.

Sfortunatamente, la rimozione degli xantelasmi non viene praticata dal Sistema Sanitario Nazionale, dunque dovete rivolgervi necessariamente alla sanità privata.

 

  • Rimozione degli xantelasmi con peeling chimico: da 50,00 € a 120,00 €.
  • Rimozione degli xantelasmi con FELC: da 100,00 € a 700,00 €.
  • Rimozione degli xantelasmi con laser CO2: da 100,00 € a 700,00 €.
  • Blefaroplastica: da 1.300,00 € a 4.000,00 €.

 

 

Rimozione xantelasmi: come scegliere il medico e come risparmiare

 

L’esito del trattamento di rimozione xantelasmi dipende dalle competenze del medico e dalle condizioni poste dalla clinica/ambulatorio nel quale l’intervento viene realizzato. Ciò riguarda tutti i metodi utilizzabili.

L’obiettivo, quindi, dovrebbe essere il seguente: individuare un medico bravo e, se possibile, conveniente. Come fare? Il metodo è abbastanza semplice: contattate più esperti/cliniche, sostenete più consulti, chiedete sempre il preventivo, individuate la soluzione migliore in termini di rapporto qualità prezzo.

Infine, un consiglio: rinunciate assolutamente al turismo medico. E’ vero, altrove i trattamenti privati costano di meno (es. in Europa dell’Est e nei Balcani). Tuttavia, spesso non vi sono garanzie di qualità, non come in Italia almeno. Dunque, il gioco non vale affatto la candela.

 

 

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